Bed and breakfast Firenze beb

Turismo a Firenze blog - Scopri Firenze

Donatello Bed and Breakfast Firenze è gestito da me, io sono Simone Biliotti e lavoro nel turismo da molti anni avendo una grande passione per l' accoglienza ho deciso di aprire questo blog sul turismo a Firenze dove potrai trovare le informazioni e le mie conoscenze riguardo la città.



Hotel in Umbria ad impatto zero!

Oggi voglio consigliarvi e parlarvi di questo bellissimo hotel in Umbria completamente sostenibile ed alimentato con energie alternative. Per caso girando nel web ho scoperto il PER un parco per le energie rinnovabili ed ho visto che al suo interno c'è un fantastico hotel con tutti i comfort che si possano richiedere. Così un pomeriggio dello scorso Aprile ho deciso di andarci a soggiornare per un paio di giorni giusto per rilassarmi un po'!

Mentre percorrevo la strada che dall'autostrada porta verso l'hotel mi sono sentito rinascere, ogni km che facevo nel cuore dell'Umbria mi sentivo rilassare il corpo e la mente fino a perdermi completamente nella bellezza del paesaggio. dopo circa 20 minuti arrivo al Parco dove trovo ad aspettarmi un tour guidato dove Maurizio, uno dei proprietari, amabilmente mi accompagna e mi spiega, devo dire che anche a livello di consulenza è molto valida! Così giunge il felice momento di potermi rilassare nella bellissima camera che avevo prenotato, tutto è eccellente ed il servizio impeccabile. Tutto il soggiorno è stato fantastico immerso nella natura mi sono ritrovato! Lo consiglio a tutti!

 
Cibarius un fantastico ristorante biologico in centro storico a Firenze

Cibarius "Cucinare Bio" Via de' Pucci 4/A 50122 Firenze tel. 055 285407


Cibarius Ristorante Biologico in centro Storico a Firenze

Cibarius nell'antica Roma era chiamato il pane del popolo, fatto di farina d'orzo e venduto ad un buon prezzo. Così questo Gabriele Palloni gestore di questo nuovo e golosissimo ristorante in centro a Firenze ha scelto di ribattezzare il locale. Ovviamente non solo perchè il nome è affascinante, ma soprattutto perchè porta con se una filosofia cibo di ottima qualità e con il miglior rapporto qualità/prezzo di Firenze. Io personalmente mi sono innammorato dei sapori della cucina di Gabriele che con maestria alchemica riesce ad amalgamare sapori genuini e tradizionale con un tocco di innovazione che non guasta mai.

L'atmosfera del locale è molto rilassante, ci si sente come a casa, il servizio ottimo ed amichevole, difficilmente avrei pensato di riuscire a trovare un ristorante del genere in pieno centro storico.
Se poi aggiungiamo che i prodotti provengono tutti da agricoltori vicini e da agricoltura biologica e bio dinamica, allora cosa mi resta da dire?

Complimenti Cibarius!!!

 
Da Giotto alla Pop Art: " l'eccellenza critica nell’ università italiana ”

Paolo Coen si esprime nell’ insegnamento accademico di Michelangelo, Raffaello e Caravaggio con un sorriso sulle labbra!

 

C

hi  è il migliore e più attendibile critico d'arte in Italia? Ovviamente il professore e storico d’arte moderna Paolo Coen.  E’ un piacere sentirlo parlare di Caravaggio davanti alla Flagellazione di  Capodimonte oppure al cospetto del Bacco degli Uffizi, o meglio ancora alla borghese gallery di fronte al David o al Ragazzo con la canestra .

Puoi rimanere in piedi per ore a sentirlo illustrare e spiegare Giotto, Masaccio e Van Gogh senza stancarti mai.  Approfondisci la tua conoscenza con ammirazione per la chiarezza dei contenuti,  limpidezza dell’intelletto e per la fluidità della comunicazione sempre ben definita e altamente istruttiva.

Si capiva anche a lezione che Paolo Coen riesce ad andare al di là del piatto studio accademico, che in lui tutta l'erudizione,  assume il volto più puro della cultura, quella vera!  Quella che davvero serve da fonte di conoscenza e che dopo gli esami all’università di storia dell’arte, rimane un valore essenziale per progredire negli studi e nella comprensione della vita.

E poi quel che è successo dinanzi a Burri! Io e tutti gli altri pensavamo che fosse diverso da Caravaggio. Paolo Coen apre  gli occhi. Fa capire che l'arte è una sola. Che non esiste discontinuità, ma diversità da condividere e da rendere tua. Dice una cosa molto semplice, eppure non banale: Che tutta l' “arte antica”,

quella che vediamo noi oggi come antica, gli old masters, una volta è stata “arte contemporanea”, che molte delle polemiche, dei contrasti e anche delle incomprensioni che crediamo caratteristici dell'oggi sono stati caratteristici, sia pure attraverso linguaggi diversi, anche dello ieri.

A lezione con il professore Paolo Coen  oppure nei musei d’arte più significativi che abbiamo visitato insieme, molti di noi non erano convinti, erano scettici. Una volta ci ha raccontato allora di una cosa che gli era successa durante una visita a Firenze:  durante una conversazione in un salotto fiorentino, gli fu chiesto di dare spiegazione a una mostra di un artista contemporaneo. Non ricordo adesso il nome ma era uno importante come Maurizio Cattelan oppure Jeff Koons.  Quest' artista era stato protagonista di una performance al Museo Pecci di Prato che consisteva nell'intingere le chiappe in bacinelle di vernice e con le chiappe stesse lasciare poi i segni su una parete bianca.

La cosa sembrava avere preso una piega da ridere. Noi stessi avevamo cominciato a ridere. Ricordavamo quelle lezioni sulla pop art e ancor più sulla body art, dove gli artisti, i performers addirittura si feriscono. Ma Coen non rideva affatto. Perché in realtà era una cosa estremamente seria. E non solo perché l'artista, con ogni evidenza, si rifaceva, chiamava in causa alcune operazioni di carattere antropologico, dove i guerrieri segnano il loro territorio affinché altri non ne prendano possesso. Oppure meccanismi di valenza identitaria, insomma più o meno dello stesso spirito di quelli che lasciano i graffiti “criminali” per le strade sottolineando cosi con un semplice gesto spontaneo la loro presenza. Ma soprattutto il prof. Coen ci ha

insegnato una cosa fondamentale di qualsiasi vera forma di arte. Vale a dire che ogni “vera arte”, ed ancor più quella di oggi, agisce in primo luogo sul pubblico, su chi fruisce l'opera, creando ogni volta uno spostamento in avanti, un allargamento del cerchio della fruizione e delle comprensione dell'arte stessa sotto qualsiasi natura essa venga espressa.

Paolo Coen si dimostra eccezionale tuttavia non solo a voce, nel convincere, nello spiegare, nell'illustrare le sua visone a 360 gradi sulla storia dell’arte italiana e non solo. Bisogna leggerlo per capirlo davvero. Allora diventa immenso.

Mi ricordo quella volta che ho dovuto preparare l'esame di storia sociale dell'arte con Lui. Mi sono resa conto allora che il suo contributo nella storia dell'arte è veramente fondamentale. Che, magari non ce ne stiamo accorgendo, che finalmente aspettavamo tutti la persona capace di rivoluzionare i medoti  adottati nelle Università italiane sulla storia dell'arte. Non a caso Enrico Castelnuovo lo chiama il nuovo Francis Haskell.  Per me è veramente da  premio Nobel!

Coen nei suoi articoli e nei suoi libri spiega in modo geniale come mai il mercato dell'arte rappresenta un fattore importantissimo, cruciale, illustre, pregevole, nobile nel considerare la storia dell'arte nel suo complesso. E’ un critico molto raffinato, una lama affilata, un'illuminazione della mente. Invalicabile!

E’ straordinario come riesca a fare tutto questo in modo semplice ma incredibilmente accurato. A lezione ci fa ascoltare, di tanto in tanto, musiche di Beethoven, Mozart, ma anche Peter Gabriel. Ecco io credo che la il professor Paolo Coen abbia la stessa apertura mentale e la stessa ispirazione

Si capisce davvero come tutto quello che egli scrive non è distrattamente appiccicato,come invece capita con gli altri docenti. Al contrario, tutto è logico, consequenziale, e fantasticamente perfetto!

Magico Coen!

Esperto in museologia,  pop art, nail art, abstract art, art supplies,aboriginal art, contemporary art, canvas art, metal wall art, metal art, galerias de arte, fontana arte, sand art, galerie d'art, art de la table, arte povera, art deco furniture, christian art, art jobs,the art of shaving…

Contatto diretto con il Professor Paolo Coen:   http://www.paolocoen.blogspot.com/

 
Firenze - mare in bicicletta

Gli "amici della bicicletta Firenze" organizzano per chiunque possieda una bicicletta con cambio, una gita di facile escursionismo e turismo il 12 settembre 2010. Chi ha voglia di passare una domenica all'aria aperta e al mare con un gruppo di ciclisti è invitato.

Indicazioni per partecipare all'iniziativa


Marco Panti l'accompagnatore del gruppo vi aspetta alle 8.35 alla Stazione Ferroviaria di Firenze SMN, nell'atrio della biglietteria, con il biglietto ferroviario comprensivo di supplemento bici già acquistato da ognuno dei partecipanti. Biglietto per Pisa delle ore 8.50 con passaggio da Empoli alle ora 9.27 e arrivo a Pisa alle ore 10.07. Il ritorno è previsto per le 19.03 .

Quale sarà il percorso e le sue difficoltà

Il percorso in bicicletta inizia effettivamente alla stazione ferroviaria di Pisa passando per Piazza dei Miracoli con una breve visita; quindi poi sottopasso ferroviario, Madonna dell'Acqua, un brevissimo tratto di Aurelia in direzione Viareggio, via Pietrasantina, Il Casone, la deviazione per la Tenuta San Rossore-Foce del Serchio, una spiaggia dove sostare e farsi un bel bagno in mare; quindi nel pomeriggio a seconda del tempo e possibilità disponibili una breve visita in bici del Parco per poi rientrare a Pisa per prendere il treno per Firenze delle ore 17.54 con arrivo alle ore 19.03.

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