Turismo a Firenze blog - Scopri Firenze
Donatello Bed and Breakfast Firenze è gestito da me, io sono Simone Biliotti e lavoro nel turismo da molti anni avendo una grande passione per l' accoglienza ho deciso di aprire questo blog sul turismo a Firenze dove potrai trovare le informazioni e le mie conoscenze riguardo la città.
Turismo a Firenze: Visite guidate
Visitare Firenze a piedi
Solitamente le visite guidate a piedi sono nel centro storico di Firenze, in inglese o su richiesta in altre lingue. Le agenzie che si occupano di guidare la visita richiedono un numero minimo di partecipanti per ogni lingua, comunque c'è un operatore della Florence and Tuscany Tours, che in alta stagione, garantisce visite in lingue diverse dall'inglese (tedesco, francese, spagnolo e italiano) anche per un solo partecipante. Per il giapponese e il russo lingue un poco più rare, si può contattare Albatravel e anche Florence and Tuscany Tours.
Visite per bambini
Sicuramente è una novità che testimonia l'aumento della cura rivolta ai giovani turisti, e che facilitano anche le famiglie nel trasmettere l'amore per l'arte e la storia ai figli e nel contempo a riuscire a godersi una visita in una delle città d'arte più famose al mondo. Sono guide specializzate nel trasmettere le informazioni sulla storia e l'arte in modo divertente e adatto alle varie fasce d'età che intrattengono i bambini in modo interessante durante la visita che si sceglie di fare.
(Florence and Tuscany Tours by Florapromotuscany)
Visite in bicicletta
Il mezzo ecologico da la possibilità di visitare angoli meno conosciuti di Firenze che a piedi non sarebbe possibile nei tempi previsti per una visita guidata, infatti è un mezzo veloce e leggero che permette di raggiungere punti lontani tra loro nel centro storico nel tempo di una visita guidata. Il giro guidato viene proposto in lingua inglese con un numero minimo di partecipanti. Con un sistema di auricolari nessuno perderà neanche una parola del cicerone, percorrendo le strade del centro lentamente con calma e relax facendo tappe con gelato d'estate o con cioccolato caldo d'inverno.
(Accord innovative tourist solutions)
Visite in Barca
Da una particolare e speciale punto di vista osservare Firenze dal fiume Arno, seduti e rilassati vedere scorrere i monumento con la guida che spiega in inglese, nella durata della visita è previsto un drink. La guida viene confermata solo al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti (anche 2). Florence and Tuscany by Florapromotuscany
Visite in pullman
Sono visite panoramiche della durata di circa tre ore nelle quali in genere viene prevista la visita ad un museo, come per le altre proposte questi percorsi vengono confermati in ogni lingua (inglese, francese, tedesco e spagnolo) solo se viene raggiunto il numero minimo fissato di partecipanti, per questo viene richiesta la prenotazione.
Bus Visite audiovisive
Sul caratteristico bus a due piani, quello superiore scoperto per una visuale a 360°, si può visitare in modo panoramico Firenze, il giro completo dura due ore, c'è un programma di fermate previsto e alle fermate segnate si può riprendere il bus ogni 20/30 minuti. Attraverso un sistema audio guida con cuffie usa e getta si può ascoltare i commenti della guida scegliendo fra 8 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, giapponese, cinese e russo). La durata del biglietto dalla data e ora dell'emissione dura dalle 24 alle 48 ore, nelle quali si può scendere e risalire quanto si vuole.
Il biglietto si può anche acquistare online o chiamando il n. +39 3488814984.
Calcio Storico Fiorentino
Rievocazione storica a Giugno 2010
da dove inizia il gioco del calcio
Il gioco del calcio arriva dall'antichità, le prime tracce si strovano in Cina nel gioco Tsu-Chu che però era un gioco di abilità che consisteva nel tenere la palla in aria il più possibile ma non era un gioco di squadra, mentre in Giappone iniziarono a giocarlo in squadre che dovevano infilare il pallone di cuoio riempito da piume e capelli femminili all'interno di porte di bambù.
In Grecia poi si sviluppò il gioco chiamato Episkyros giocato con i piedi, da due squadre che dovevano far passare la palla fuori dalla linea che divideva il campo nel centro, ed anche se non fu mai inserito nei giochi olimpici, era molto amato da tutti questo lo fa pensare perché molti personaggi avevano il maestro del pallone.
Dalla Grecia passò a Roma cambiando il nome ed anche le regole, Harpastum venne chiamato che significa letteralmente: strappare a forza. Veniva giocato con un pallone pieno di stracci su terreni sabbiosi da due squadre di ugual numero. Questi giocatori dovevano strapparsi la palla a forza in mezzo alla folla di contendenti, era un gioco molto virile fatto di lotte serrate e di continui corpo a corpo per prendersi la palla.
Quando iniziò a Firenze il gioco del calcio
La tradizione vuole che il Calcio Storico Fiorentino sia la continuazione di questo gioco romano.
Nella seconda metà del 400 il calcio era diffusissimo tra i giovani fiorentini che lo praticavano spesso nelle strade o piazze, ma con il passare del tempo per ragioni di ordine pubblico fu organizzato soprattutto nelle piazze più importanti della città. I giocatori che scendevano in campo erano nobili, anche i futuri papi che dai 18 ai 45 anni giocavano vestiti in sfarzose livree d'epoca che didero il nome di "Calcio in costume".
Allora le partite venivano organizzate soprattutto nel periodo di Carnevale e fino al 600 ebbe popolarità. Nel secolo successivo scomparì in modo organizzato.
Chi e quando fu rievocato
Nel 1930 si rievocò questa tradizione medievale per la ricorrenza del quattrocentenario dall'assedio di Firenze su iniziativa del fascista gerarca Alessandro Pavolini organizzando un torneo tra i quartieri della città e da lì si è andato riaffermando diventando negli anni successivi la manifestazione rievocativa più importante di Firenze.
Oggi il Calcio in Costume quando e con chi si gioca
Attualmente le tre partite, due eliminatorie e la finale, si svolgono nel mese di giugno per il santo patrono San Giovanni in piazza Santa Croce. Le regole odierne del Calcio in costume fiorentino si rifanno a quelle del XVI sec. che si riassumevano in 33 articoli, oggi ricalcati in grandi linee.
Le partite durano 50 minuti disputate in un campo rettangolare ricoperto di sabbia; una linea bianca divide il campo in due quadrati identici e sui due lati del fondo viene montata una rete che sovrasta la palizzata, palizzata che circonda l'intero perimetro del gioco. Ventisette sono i calcianti che compongono ogni squadra: 4 portieri, 3 terzini, 5 mediani, 15 attaccanti. Al centro della rete viene montata la tenda del capitano e dell'alfiere che intervengono nelle risse per pacificare gli animi dei propri calcianti. L'incontro viene diretto dal Giudice Arbitro, dai 6 segnalinee e dal Giudice Commissario che risiede fuori dal campo. Al di sopra di tutti c'è il Maestro di Campo che interviene per ristabilire l'ordine e mantenere la disciplina in caso di zuffe sul terreno di gioco.
Svolgimento della partita e premio finale
Inizia la partita con il lancio del pallone da parte del Pallaio sulla linea centrale contemporaneamente alla "sparata delle Colubrine" che segnano l'apertura delle ostilità. Da quel momento i calcianti delle due squadre cercheranno di portare il pallone fino al fondo del campo avversario e depositarlo nella rete segnando così la "caccia" o goal. Se va al di sopra della rete viene assegnata all'avversario.Ad ogni Caccia, le squadre devono cambiare campo. Vince chi ha segnato il maggior numero di Caccie.
Il premio per la squadra vincitrice è una vitella di razza Chianina.
Cristalli e minerali al museo della Specola a Firenze
dal 01/04/2009 al 30/06/2012Il titolo della mostra è "Cristalli. La più bella mostra di minerali al mondo", resterà grazie ad una proroga a Firenze fino al 2012.
Come ha fatto Alberto Giazotto a collezionare così tanti minerali
Dobbiamo tutti ringraziare l'ossessione per i minerali che Alberto Giazotto, fisico particellare, coordinatore di importanti progetti scientifici, ha avuto fin da bambino. Non tutte le ossessioni vengono per nuocere, infatti oltre 500 esemplari di cristalli e minerali sono espsoti ora al museo della Specola di Firenze.Da chi e dove sono stati acquistati e raccolti
Giramondo per lavoro ma anche per la passione che come dicevamo l'ha ossessionate fin da bambino, Giazotto ha raccolto ed acquistato in tutto il mondo campioni singoli da minatori pachistani, brasiliani e cinesi; da collezionisti come Titta Ruffo, figlio del grande cantante dal quale acquistò parte della sua collezione contenente 1500 pezzi di fosfofilliti, argenti di Kongsberg, crisoberillo geminato a stella, molte tormaline, le berilli che oggi si trovano per la maggior parte nel Museo Regionale di Storia Naturale a Torino.Nel 2001 dall'amico Gerlando Bennardo che per diversi anni aveva lavorato presso la miniera di Giumentario ha acquistato zolfi ed eccezionali associazioni di celestite blu su zolfo arancione della miniera La Grasta, poi cristalli di gesso su zolfo e aragoniti di Cianciana che sembrano acquemarine per la loro forma e colore.
Gli esemplari più famosi saranno a Firenze
Negli anni Giazotto dedicando sempre più tempo e attenzione ai minerali ha in suo possesso un certo numero di esemplari eccezionali come minerali della Russia, della Cina, del Pakistan, del Brasile e dell'Afgahanista. Infatti nella mostra si può vedere una grandissima parte della collezione compresi i cristalli e aggregati cristallini, tra cui il campione di cuprite di Onganja proveniente dal Namibi; la grande elbaite fascicolata di Paprok in Afghanistan; l'elbaite di Coronel Murta del Brasile; il cristallo di gesso di Niccioleta in Toscana.Informazioni per la visita
Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 16.30 (lunedì chiuso)Biglietti: intero 6 euro - ridotto 3; cumulativo (Specola+Cristalli) intero 10 euro - ridotto 5 euro.
Visite guidate: per prenotazione dal lunedi al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 14.00
tel 0552346760 - fax 0552346760
mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Web.: www.mostracristallifirenze.it
Caravaggio e Caravaggeschi dal 22 maggio a Firenze
La Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina ospiteranno la mostra dedicata a Caravaggio intitolata "Caravaggio e Caravaggeschi a Firenze". Questa mostra rientra nelle iniziative per celebrare il quarto centenario della morte di Caravaggio.
In cosa consiste la mostra a Firenze
Sarà esposto il grande patrimonio fiorentino di opere del Caravaggio e le opere del nucleo di pittura caravaggesca, oltre a numerosi quadri prestati. Verranno presentati oltre 100 quadri, conosciuti e meno noti, illuminati da nuovi dati emersi dopo ricerche e nuove attribuzioni che hanno cambiato l'ottica del panorama critico.
Cenni sulla vita di Caravaggio
Michelangelo Merisi nasce a Caravaggio o a Milano, certamente il 25 settembre del 1571 da Lucia Aratori e Fermo Merisi architetto e amministratore della casa di Francesco Sforza marchese di Caravaggio. Nel 1977 muoiono a causa della peste il fratello Pietro e i nonni paterni, così la madre assume la tutela dei tre figli, Michelangelo, Giovanni Battista e Caterina. Nel 1584 a 13 anni Michelangelo inizia l'apprendistato alla bottega di Simone Peterzano scolaro di Tiziano, durata ipotizzata dai 4 ai 6 anni. Il 29 novembre del 1590 muore la madre e la vita della famiglia di Michelangelo vive un momento di totale destabilizzazione, tra traslochi, vendite di beni e l'insicurezza del futuro. Questo evento fa decidere a Michelangelo di lasciare la sua terra e partire per Roma e dopo alcune ospitalità non molto agevoli Caravaggio decide di lavorare per uno sconosciuto pittore siciliano, e vivere da solo. Nel 1593 a 22 anni Caravaggio viene ricoverato nell'ospedale della Consolazione (ospedale dei poveri) per malaria o una ferita fatta da un cavallo. Quindi entra per alcuni mesi nella bottega attiva di Giuseppe Cesari noto come Cavalier d'Arpino, pittore specializzato in affreschi amico personale di papa Clemente VIII. Alcuni anni dopo il cardinale Francesco Maria Del Monte, ambasciatore del Granduca di Toscana a Roma, accoglie il pittore in casa propria presso il Palazzo Madama diventando il suo maggiore committente.
Come si collegano Caravaggio con la città di Firenze
I collegamenti che si possono fare alla città di Firenze sono vari, in primis il fatto che i suoi splendidi dipinti il Bacco e la Medusa già alla fine del '500 giunsero agli Uffizi e nel tempo i Granduchi ne acquisirono altri rivelandosi precoci e convinti estimatori del controverso pittore lombardo e dei suoi seguaci e imitatori. Poi il fatto che nell'ultima parte della sua vita visse nel Palazzo di Firenze a Roma presso l'ambasciatore del Granduca di Toscana.
Lo stile e i percorsi del Caravaggio e dei Caravaggeschi
Lo stile dei dipinti caravaggeschi esprimono grande realismo nel rappresentare le figure generalmente su sfondo monocromo e illuminate da una luce violenta. Grazie al lavoro di Franca Trinchieri Camiz, che per anni ha esaminato e studiato i quattro dipinti del Caravaggio ove appaiono strumenti musicali e libri di musica, le musiche dipinte da MIchelangelo oggi possiedono un nome, un' identità e un suono. Le musiche di Caravaggio vengono eseguite dall'Ensable Musica Picta diretta da Paolo Camiz.
Si può vedere uno spezzone di uno spettacolo di Dario Fo a questo indirizzo:
http://www.caravaggio.rai.it/ita/demo.htm
Altri articoli...
Pagina 4 di 24
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»
Contatti
Telefona al
Donatello B&B
Cell.: 328 48 900 15
Tel: 055 24 799 43


