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L'artigianato esiste ancora in Toscana
Le tradizioni dell'artigianato toscano hanno profonde radici nella civiltà locale: risalgono alle "arti" fiorentine, pratesi, senesi e lucchesi e sono in parte ancora vive. Anche se la forte industrializzazione, la crisi economica e tutti i problemi di questo mondo frenetico e basato sul profitto lo stanno intaccando profondamente!
Diciamo che sopravvive solo in parte perchè ovviamente le pressioni che ricevono gli artigiani dal mercato sono molto forti, per non parlare delle pressioni fiscali che alcuni sono costretti a subire, nonostante il loro lavoro non sia solo un profitto personale ma un bene sociale, perchè ci consente di mantenere le nostre radici ed  il nostro passato ben presenti.Fino alla fine degli anni 80 la Toscana meritava il titolo di "regina dell'artigianato" per il grande numero di aziende artiginali esistenti, basti pensare che erano oltre 91.000 (circa 27 ogni 1000 abitanti). Non sono riuscito a risalire al dato attuale delle aziende, anche se la tenddenza anche nazionale è stata di ribasso.
Coimuqnue i principali settori del nostro artigianato si basano su la lavorazione della pelle, il cuoio, la ceramica, il restauro, il ricamo, l'oreficeria, la fonderia artistica, il ferro battuto, la terracotta, il vetro e la cartapesta... spero di non averne dimenticato nessuno ;-) !

Con questo post vorrei invitare tutti i viaggiatori che passano per la Toscana ad acquisire prodotti di artigianato toscano, che oltre ad essere di alta qualità hanno anche il valore aggiunto di mantenere vive tradizioni antiche che sono state tramandate di generazione in generazione. Acquistare prodotti di qualità significa non solo essere soddisfatti, ma avere un oggetto che ci durerà a lungo a differenza spesso di oggetti industriali che spesso sono costruiti per "autodistruggersi"!
 
Ingegneria del buon sollazzo la Toscana che gioca

Ingegneria del buon sollazzo la Toscana che giocaDove altro poteva nascere un' associazione che ha come scopo fondamentale il buon sollazzo! Tornare a vivere di gioco ed affrotare la vita con una marcia in più, attraverso il recupero di giochi antichi rifatti completamente a mano da sapienti mani. Io mi sono trovato quasi per caso ad una giornata dove l'associazione Ingegneria del buon sollazzo metteva a disposizione di tutti i suoi giochi e nonstante fossi un po' scettico e perplesso dopo poco mi sono ritrovato a giocare, tra bambini ed adulto, tra risa e riflessioni. Giochi di tutti i generi tra i più impegnativi e di socializzazione a quelli più dinamici.

Insomma c'è nè per tutti i gusti e per tutte le attitudini. Il bello è stato capire che tutto questo viene fatto con il solo scopo di mantenere vive certe tradizioni, evitando lo strappo netto che la tecnologia ci impone di fare. Ingegneria del buon sollazzo gira per tutta la Toscana e dovunque la invitano per cercare di riportare un sorriso sulle facce delle persone che oggi più che mai sembrano tristi ed alienate, devo dire che mi ha fatto proprio riflettere questa bellissima giornata in compagnia di persone, riscoprendo la giovialità infantile in me e negli altri. Sono tornato a casa con una speranza che forse a questo mondo ci sono ancora persone meritevoli anche dietro le facce più serie e tristi!

Lasciarsi andare al gioco è sicuramente il modo milgiore per crescere ed evolvere senza limiti e limitazioni, che troppo spesso ci imponiamo. Troppo spesso ci leghiamo a preconcetti che ci asfissiano, sarebbe bello riscoprire il sorriso e la voglia di vivere anche nel quotidiano e nelle cose difficili che la vita stessa ci impone!


 
Le castagne Frutto di stagione

Castagne Toscana frutto di stagioneIn questo periodo in molti posti della Toscana si possono gustare i cosiddetti frutti dell' albero del Pane ovvero le Castagne, frutto che ha consentito la sopravvivenza di molte popolazioni nei secoli, visto la sua capacità calorica e la ricchezza. Questo prelibato alimento è oggi riconsiderato un alimento nobile anche se per molti anni era un po' uscito dalle tavole dei toscani, ora invece come non mai sta tornando in voga anche grazie alla nuova cultura a KM zero che fortunatamente sta rinascendo. Sono molti i modi in cui può essere mangiata la castagna, arrosto, fatta sul fuoco oppure lessata con una foglia di Alloro. Mentre ridotto in farina può essere cucinato in molti modi oltre al tradizionale dolce il castagnaccio, in alcune zone toscane come la Garfagnana vengono fatte le focaccine dette "necci" o addirittura veniva fatta la polenta di maiale e consumata con gli ossi di maiale un accostamento delizioso quanto apparentemente bizzarro.

Nei secoli addietro molte popolazioni nel mese di Ottobre si riversavano nei boschi per la tradizionale raccolta, dopo aver preparato e curato per tutto l'anno il sottobosco, il lavoro delle castagne è stato sempre molto difficile e faticoso, ma nache l'unico che ha dato da mangiare a generazioni intere. Il lavoro di raccolta era molto duro e poteva protrarsi per almeno 20 giorni, dopo la raccolta i frutti venivano portati al "metato" (piccola struttura di muratura, solitamente nei boschi) dove venivano fatte seccare con un processo particolare che poteva durare fino a 40 giorni e poi successivamente venivano trasformate in farina.

Quindi questo è il periodo ideale per assaggiare la farina "nova" e potersi gustare qualche prelibatezza a base di castagna, anche se questo frutto ormai ha un prezzo veramente esoso, dovuto anche all dura lavorazione che richiede!

 
Firenze città dell'amore e del sogno
Sicuramente molte città italiane hanno un clima ed un atmosfera particolare ed ognuna di loro trasmette qualcosa di unico, quasi come se ogni città fosse una persona col proprio carattere, con le sue sensazioni, la sua volgia di vivere e le sue difficoltà. Spesso si parla di Venezia la città dell'acqua, come la città dell'amore per eccellenza, ma non escluderei che Firenze possa superarla e possa dare delle emozioni anche più forti. Sicuramente non è il caso di fare paragoni inutili ed inappropriati per questo parlerò del perchè credo che Firenze sia la città dell'amore e del sogno.
Visitare Firenze significa, visitare la città del Rinascimento e dell'umanesimo storico, un periodo di grande importanza filosofica ed energetica, sicuramente una delle grandi epoche della nostra storia, il momento in cui l'essere umano riusciva ad uscire dall'oscurità per andare verso un cammino di allegria e di trasformazione. Questo grande rinnovamento echeggia ancora oggi per le vie di questa piccola grande città, che rappresenta con la sua bellezza di marmo e con l'arte ricamata addosso una perla incastonata in un grande gioiello la Toscana.

Camminare per Firenze significa sentire la forza e l'amore di uomini che hanno dedicato il loro genio per ricamare la bellezza, per cercare il sacro nella vita, questo non è sicuramente un dato ignorabile e tuttoggi per chi apre la sua sensibilità e lascia entrare questa grande forza dentro può ascoltare il suono dell'amore di quelle persone che hanno trasceso la loro vita per incastonarsi nell'eternità. Passeggiare per Firenze è ricercare un sogno una passione che sta racchiusa in tutti noi e questa città secondo me riesce a risvegliarla come poche altre, sicuramente illuogo ideale per l'amore e per continuare a sognare!
 
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