Pensando alla cucina livornese |
I buongustai che visitano Livorno e provincia non possono sicuramente perdersi l'occasione di assaporare qualche specialità locale. In città si racconta la storia della "ricetta dei Cestoni", suggerita dagli abitanti della città perchè non eccedessero nei piaceri della tavola. Questo Cestoni era il protospeziale (cioè il primo farmacista) del granduca di Toscana Cosimo III,"La ricetta del Ceston: mangiate meno, budelloni!". proprietario di una spesieria in Livorno e appassionato naturalista. Come raccontano i vecchi livornesi, quello scienziato riassunse i suoi suggerimenti in un breve adagio perchè tutti li ricordassero:Tipica specialità livornese è il cacciucco, una zuppa a base di pesce, molluschi, più di altri ingredienti. La sua preparazione è piuttosto elaborata, ma il piatto alla fine risulta saporito e anche molto piccante, per cui conviene innaffiarlo con qualche buon bicchiere di vino bianco fresco. La più grande "cacciuccata" di tutti i tempi fu quella dell'agosto del 1936: durò dodici ore - dalle 8 di sera alle 8 di mattina - ed ebbe come protagonista il Conte Costanzo Ciano, noto con il significativo nomignolo di "Ganascia". Tornando ai nostri tempi è obbligatorio sottolineare che tutt'oggi livorno è un punto di riferimento per la buona cucina, in molti ristoranti livornesi infatti si mangia molto bene e si beve altrettanto eccellente. I piatti più apprezzati ovviamente nella cucina livornese sono tutti a base di pesce che vengono spesso accompagnati con ottimi vini lucchesi, pisani e dell'alta maremma. Insomma consiglio ai buongustai di fare un salto a Livorno a mangiare del buon pesce dove si trovano localini a buon prezzo e di alta qualità! |
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