Cinghiale al modo di Capalbio |
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Oggi voglio presentarvi una ricetta di tutto gusto e da buon toscano non può sicuramente mancare una ricetta a base di cinghiale, proprio come lo fanno a Capalbio in maremma che se per molti era definibile Maremma Amara per non dir di peggio, oggi sicuramente potremmo dire Maremma Gustosa, visto i buoni piatti ed i vini eccellenti che vi si possono gustare. Ingredienti per 4 persone: Polpa magra di cinghiale (frollata come si deve!) 800 g. 3-4 pomodori maturi 2 spicchi d'aglio Alloro peperoncino rosso (facoltativo) Rosmarino Vino rosso Sale Olio di oliva Tempo di preparazione circa 15 minuti tempo di cottura circa 2 H e 15 minuti Ponete la carne, leggermente salata in casseruola a "far l'acqua", a fuoco vivo, onde eliminare il sapore di selvatico. Lavati i pomodori, privateli dei semi e fateli a dadini. Versate in casseruola (meglio se di coccio) 5-6 cucchiai d'olio di oliva, fatevi appassire adagio l'aglio schiacciato, gli aghi di un rametto di rosmarino, una foglia di allora e mezzo peperoncino rosso, privato dei semi e triturato (se gradito): unite il cinghiale e rosolatelo adagio per 6-7 minuti. Versate un bicchiere di vino e, alzato il fuoco, fatelo evaporare: riabbassata la fiamma, unite i pomodori (in alternativa, per "dar colore" potete usare 2 cucchiai di concentrato di pomodoro in un ramaiolo di acqua o brodo), dosate il sale, coprite il recipiente e lasciate sobbollire il più adagio possibile per un paio d'ore, aggiungendo di tanto in tanto un goccio d'acqua calda - o brodo - se necessario. Servite il cinghiale caldo. Con che cosa? Ma con la polenta diamine. In terra di Capalbio, la dove la Maremma si protende nel Viterbese sin quasi a scavalcare il celebre ponte di Vulci, si gusta anche il "buglione" d'agnello, fatto con procedimento pressochè identico. |
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