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Hotel in Umbria ad impatto zero!

Oggi voglio consigliarvi e parlarvi di questo bellissimo hotel in Umbria completamente sostenibile ed alimentato con energie alternative. Per caso girando nel web ho scoperto il PER un parco per le energie rinnovabili ed ho visto che al suo interno c'è un fantastico hotel con tutti i comfort che si possano richiedere. Così un pomeriggio dello scorso Aprile ho deciso di andarci a soggiornare per un paio di giorni giusto per rilassarmi un po'!

Mentre percorrevo la strada che dall'autostrada porta verso l'hotel mi sono sentito rinascere, ogni km che facevo nel cuore dell'Umbria mi sentivo rilassare il corpo e la mente fino a perdermi completamente nella bellezza del paesaggio. dopo circa 20 minuti arrivo al Parco dove trovo ad aspettarmi un tour guidato dove Maurizio, uno dei proprietari, amabilmente mi accompagna e mi spiega, devo dire che anche a livello di consulenza è molto valida! Così giunge il felice momento di potermi rilassare nella bellissima camera che avevo prenotato, tutto è eccellente ed il servizio impeccabile. Tutto il soggiorno è stato fantastico immerso nella natura mi sono ritrovato! Lo consiglio a tutti!

 
Piazza del Mercato Centrale a Firenze

Cenni storici e funzione


Fu all'interno del Risanamento effettuato all'epoca che Firenze era Capitale d'Italia. Realizzata dal 1869 al 1874 dopo che fu soppresso il mercato vecchio, quello della loggia del Porcellino insufficente per la città, progettato dall'architetto milanese Giuseppe Mengoni autore della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Si ispirò alle Halles parigine e realizzò una struttura di molto respiro in ferro e vetro che tutt'oggi è uno dei più animati mercati fiorentini anche per i generi alimentari. La luce filtra abbondante dall'interno creando l'effetto di mercato all'aperto.

Come è suddiviso l'edificio del Mercato Centrale

Intorno fu costruita una loggia di 10 arcate per ogni lato con snelle colonne di pietra serena. La disposizione dei negozi interni non è casuale, al primo piano gli ortofrutticoli e al piano terra i macellai, pizzicagnoli, fornai e pesciaioli divisi in aree, mentre nel sotto suolo si trova un parcheggio pubblico. L'inaugurazione avvenne nel 1874 con l'Esposizione Internazionale di Agricoltura.

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Piazza Santa Croce a Firenze

Cenni storici

Anticamente la zona era una isola formata dai due bracci dell'Arno che all'epoca si separavano vicino all'attuale Piazza Beccaria per ricongiungersi all'altezza di via Verdi/via dè Benci. I francescani arrivati a Firenze tra il 1226 e 1228 scelsero questa zona isolata per insediarsi.
La Piazza di Santa Croce nacque un secolo dopo per arginare le folle di fedeli che ascoltavano le prediche dei frati dalla maestosa chiesa che nel frattempo era stata costruita dove era l'isola dell'Arno per l'occasione bonificata.

Come veniva utilizzata

Dalla pianta molto regolare divenne nel Rinascimento luogo ideale per giostre cavalleresche, feste, spettacoli e gare popolari come il famoso calcio in costume. La piazza infatti era delimitata da transenne di legno che permanentemente segnavano l'area di gioco del calcio, ma alla fine del Settecento Pietro Leopoldo le rimosse sostituendole dai pilastrine e dalle panchine in pietra serena che ancora oggi si possono vedere.

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Il Giardino della Gherardesca a Firenze

E' il giardino privato più grande nel centro storico della città, dai documenti e descrizioni d'epoca si dice che aveva una disposizione classica del giardino all'italiana con un orto, un vivaio e una ragnaia (boschetto con reti stese per la cattura dei piccoli volatili, prelibati nelle cucine di allora).

Nel settecento terminati i lavori al palazzo della Gerardesca venne modificata la partitura geometrica all'italiana del giardino lasciandone una piccola porzione sul lato verso Borgo Pinti, procedendo alla realizzazione di un giardino all'inglese, con vialetti, cespugli, alberi piantati a gruppi senza schema, vasca-laghetto, collinete e con tre piccoli edifici decorativi e richreativi, dedicati uno ad una casa del caffe, uno ad un tempietto ionico ed uno ad un tepidarium (stanza calda come bagno turco).

Per cosa era famoso il giardino

Questo giardino era famoso per le rarità botaniche come i primi mandarino ed alcuni alberi pregiati come l'acero, la sequoia, la tuya gigante che oramai secolari si possono ancora vedere.
Quando vi furono gli stravolgimenti del periodo in cui Firenze era Capitale d'Italia, fu fatto un ingresso monumentale al giardino sul viale matteotti risanato da Giuseppe Poggi.

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