il rinascimento e la forza del cambiamento |
Un movimento di forte cambiamento che inizò a Firenze a partire dalla metà del XIV secolo, questo grande movimento culturale ebbe una così grande influenza che trasformò radicalmente tutta l'Europa. Nacque una nuova concenzione dell'essere umano praticamente un uomo capace di trasformare il mondo e di saper godere del passaggio su questa terra, al contrario del Medioevo dove il passaggio in vita era considerato solo un' espiazione delle colpe carnali per poter accedere in futuro al Paradiso. Questo nuovo periodo diede vita a nuove forme d'arte, di architettura, d'economia e di politica, tutto sembrò radicalmente trasformarsi ed andare verso un futuro migliore fatto di godimenti e di nuovi sapori. Molti grandi personaggi vissero in questa epoca e sorprendentemente spesso erano multiformi basti pensare a Leonardo Da Vinci, Michelangelo e molti molti altri. Una nuova cultura prendeva il posto della vecchia e decadente mentalità. L'essere umano scoprì nuove mete e si vedeva ormai, come un essere trasformatore capace di autodeterminarsi e decidere del suo futuro, una grande liberazione che permise di salire vari gradini evolutivi e permise di raggiungere nuove mete sia esterne che interne. Così un nuovo essere umano si andò facendsi strada ricercando il bello ed il gusto della vita, purtroppo questo periodo entro in crisi lasciando il posto alla rivoluzione industriale e di conseguenza all'età moderna, molto più cupa e desolante di quel solare periodo, mi auguro profondamente che possa rinascere un giorno un nuovo Rinascimento per tutta l'umanità! Molto allegorica di questa nuova epoca fu proprio la poesia di Loranzo De Medici : Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Quest’è Bacco e Arianna belli, e l’un dell’altro ardenti: perché ‘l tempo fugge e inganna, sempre insieme stan contenti. Queste ninfe ed altre genti sono allegre tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Questi lieti satiretti, delle ninfe innamorati, per caverne e per boschetti han lor posto cento agguati; or da Bacco riscaldati, ballon, salton tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Queste ninfe anche hanno caro da lor esser ingannate: non può fare a Amor riparo, se non gente rozze e ingrate: ora insieme mescolate suonon, canton tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. |
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