Turismo a Firenze blog - Scopri Firenze

Cristalli e minerali al museo della Specola a Firenze

dal 01/04/2009 al 30/06/2012
Il titolo della mostra è "Cristalli. La più bella mostra di minerali al mondo", resterà grazie ad una proroga a Firenze fino al 2012.

Come ha fatto Alberto Giazotto a collezionare così tanti minerali

Dobbiamo tutti ringraziare l'ossessione per i minerali che Alberto Giazotto, fisico particellare, coordinatore di importanti progetti scientifici, ha avuto fin da bambino. Non tutte le ossessioni vengono per nuocere, infatti oltre 500 esemplari di cristalli e minerali sono espsoti ora al museo della Specola di Firenze.

Da chi e dove sono stati acquistati e raccolti

Giramondo per lavoro ma anche per la passione che come dicevamo l'ha ossessionate fin da bambino, Giazotto ha raccolto ed acquistato in tutto il mondo campioni singoli da minatori pachistani, brasiliani e cinesi; da collezionisti come Titta Ruffo, figlio del grande cantante dal quale acquistò parte della sua collezione contenente 1500 pezzi di fosfofilliti, argenti di Kongsberg, crisoberillo geminato a stella, molte tormaline, le berilli che oggi si trovano per la maggior parte nel Museo Regionale di Storia Naturale a Torino.

Nel 2001 dall'amico Gerlando Bennardo che per diversi anni aveva lavorato presso la miniera di Giumentario ha acquistato zolfi ed eccezionali associazioni di celestite blu su zolfo arancione della miniera La Grasta, poi cristalli di gesso su zolfo e aragoniti di Cianciana che sembrano acquemarine per la loro forma e colore.

Gli esemplari più famosi saranno a Firenze

Negli anni Giazotto dedicando sempre più tempo e attenzione ai minerali ha in suo possesso un certo numero di esemplari eccezionali come minerali della Russia, della Cina, del Pakistan, del Brasile e dell'Afgahanista.  Infatti nella mostra si può vedere una grandissima parte della collezione compresi i cristalli e aggregati cristallini, tra cui il campione di cuprite di Onganja proveniente dal Namibi; la grande elbaite fascicolata di Paprok in Afghanistan; l'elbaite di Coronel Murta del Brasile; il cristallo di gesso di Niccioleta in Toscana.

Informazioni per la visita

Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 16.30 (lunedì chiuso)
Biglietti:
intero 6 euro - ridotto 3; cumulativo (Specola+Cristalli) intero 10 euro - ridotto 5 euro.

Visite guidate: per prenotazione dal lunedi al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 14.00
tel 0552346760 - fax 0552346760
mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Web.: www.mostracristallifirenze.it
 

Caravaggio e Caravaggeschi dal 22 maggio a Firenze


La Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina ospiteranno la mostra dedicata a Caravaggio intitolata "Caravaggio e Caravaggeschi a Firenze". Questa mostra rientra nelle iniziative per celebrare il quarto centenario della morte di Caravaggio.

In cosa consiste la mostra a Firenze

Sarà esposto il grande patrimonio fiorentino di opere del Caravaggio e le opere del nucleo di pittura caravaggesca, oltre a numerosi quadri prestati. Verranno presentati oltre 100 quadri, conosciuti e meno noti, illuminati da  nuovi dati emersi dopo ricerche e nuove attribuzioni che hanno cambiato l'ottica del panorama critico.

Cenni sulla vita di Caravaggio

Michelangelo Merisi nasce a Caravaggio o a Milano, certamente il 25 settembre del 1571 da Lucia Aratori e Fermo Merisi architetto e amministratore della casa di Francesco Sforza marchese di Caravaggio. Nel 1977 muoiono a causa della peste il fratello Pietro e i nonni paterni, così la madre assume la tutela dei tre figli, Michelangelo, Giovanni Battista e Caterina. Nel 1584 a 13 anni Michelangelo inizia l'apprendistato alla bottega di Simone Peterzano scolaro di Tiziano, durata ipotizzata dai 4 ai 6 anni. Il 29 novembre del 1590 muore la madre e la vita della famiglia di Michelangelo vive un momento di totale destabilizzazione, tra traslochi, vendite di beni e l'insicurezza del futuro. Questo evento fa decidere a Michelangelo di lasciare la sua terra e partire per Roma e dopo alcune ospitalità non molto agevoli Caravaggio decide di lavorare per uno sconosciuto pittore siciliano, e vivere da solo. Nel 1593 a 22 anni Caravaggio viene ricoverato nell'ospedale della Consolazione (ospedale dei poveri) per malaria o una ferita fatta da un cavallo. Quindi entra per alcuni mesi nella bottega attiva di Giuseppe Cesari noto come Cavalier d'Arpino, pittore specializzato in affreschi amico personale di papa Clemente VIII. Alcuni anni dopo il cardinale Francesco Maria Del Monte, ambasciatore del Granduca di Toscana a Roma, accoglie il pittore in casa propria presso il Palazzo Madama diventando il suo maggiore committente.

Come si collegano Caravaggio con la città di Firenze

I collegamenti che si possono fare alla città di Firenze sono vari, in primis il fatto che i suoi splendidi dipinti il Bacco e la Medusa già alla fine del '500 giunsero agli Uffizi e nel tempo i Granduchi ne acquisirono altri rivelandosi precoci e convinti estimatori del controverso pittore lombardo e dei suoi seguaci e imitatori. Poi il fatto che nell'ultima parte della sua vita visse nel Palazzo di Firenze a Roma presso l'ambasciatore del Granduca di Toscana.

Lo stile e i percorsi del Caravaggio e dei Caravaggeschi

Lo stile dei dipinti caravaggeschi esprimono grande realismo nel rappresentare le figure generalmente su sfondo monocromo e illuminate da una luce violenta. Grazie al lavoro di Franca Trinchieri Camiz, che per anni ha esaminato e studiato i quattro dipinti del Caravaggio ove appaiono strumenti musicali e libri di musica, le musiche dipinte da MIchelangelo oggi possiedono un nome, un' identità e un suono. Le musiche di Caravaggio vengono eseguite dall'Ensable Musica Picta diretta da Paolo Camiz.

Si può vedere uno spezzone di uno spettacolo di Dario Fo a questo indirizzo:
http://www.caravaggio.rai.it/ita/demo.htm

 

Le collezioni di gemme: Cammei e intagli dei Medici al Museo degli Argenti di Firenze

dal 25 marzo al 27 giugno 2010

Nel Rinascimento il collezionismo fu un'attività che lo caratterizzò nella riscoperta dell'antico.
Cammei e intagli vennero ricercati con entusiasmo da Papi, Principi e Cardinali scatenando aspri conflitti fra gli estimatori alzando le cifre per aggiudicarsi il pezzo desiderato.

Perché era così in uso il collezionismo di Cammei.

La moda del collezionismo di gemme e intagli fu dato anche dalla preziosità e difficoltà dell'incisione delle gemme che aveva necessità di materiali molto costosi e rari e gli errori essendo irreversibili mettevano a dura prova il lavoro di mesi o addirittura anni.

Inoltre venivano attribuite agli intagli particolari virtù magiche e misteriose sottostanti al materiale usato e dal soggetto raffigurato. Infine erano oggetti molto ben trasportabili e di grande valore, così da diventare un meraviglioso regalo per illustri personaggi, ma anche un capitale a cui attingere in momenti di difficoltà.

La collezione dei Medici

Fin dal '400 i Medici svilupparono una speciale predilezione per le incisioni su pietre dure e preziose raccolte in una delle più famose collezioni della storia per tutte le generazioni della famiglia che ne accrebbe nel corso dei secoli la quantità di gemme.

La Mostra

Nella mostra verrà illustrata la complessa storia di questa collezione, di questo tesoro partendo da chi la costitui Cosimo, Piero e soprattutto Lorenzo dé Medici. Quest'ultimo riservò un posto rilevante ai cammei e algi intagli, come l'esemplare prestigioso chiamato "Sigillo di Nerone" una splendida corniola con Apollo e Marsia celebrata da un folto numero di letterati e artisti.

Alcuni degli autori delle diafane raffigurazioni intagliate nelle gemme medicee sono Lorenzo Ghiberti, Donatello e Sandro Botticelli che hanno prodotto una grande varietà di opere, codici miniati, medaglie, disegni, dipinti e sculture a dimostrare la grande fortuna degli esemplari posseduti dai medici. Anche Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti hanno disegnato elementi desunti dalle pietre incise del tutto nuovi.

Nelle gemme medicee si osserva un recupero del senso di equilibrio e di misura delle proporzioni caratteristico dell'arte classica.

Biglietto

Il biglietto intero che comprende il museo degli argenti, il giardino di boboli, il museo delle porcellane, il giardino bardini e la galleria del Costume di Palazzo Pitti, costa 10€.
Per i cittadini europei tra i 18 e 25 anni il biglietto ridotto è di 5€
Mentre per i cittadini dell'unione europea sono i 18 e sopra i 65 anni è gratuito.

Orari, prenotazioni e chiusura

Orario: lunedì–domenica
8.15–18.30 nei mesi di aprile, maggio
8.15–19.30 nel mese di giugno

Chiusura: ogni primo e ultimo lunedì del mese
La biglietteria chiude un’ora prima del museo

Per informazioni e prenotazioni:
Firenze Musei
Tel. 055. 2654321
La prenotazione per i gruppi scolastici è gratuita ed obbligatoria
www.unannoadarte.it

 

Firenze mostra "I profumi di Boboli", dal 6 al 9 maggio 2010

Quarta edizione di I profumi di Boboli dove si esporranno profumi, saponi, candele profumate, olii essenziali, cosmetici, estratti da erbe aromatiche, fiori e piante profumante. Inoltre carte, stampe e testi preziosi e rari legati allo stesso filo conduttore della mostra: il pianeta e l'universo olfattivo e sensoriale.
L'Orto e la Serra della Botanica inferiore saranno gli spazi espositivi come nella configurazione originaria per conservare e trasmettere ai visitatori lo spirito del luogo senza modificarne l'atmosfera.
L'ipotesi che, nell'Orto della Botanica inferiore storicamente in un edificio adibito a spezieria e distrutto nel '700, venissero trattati i fiori del giardino di Boboli dagli antichi profumieri ed erboristi che distillavano dalle corolle dei fiori profumi e balsami medicamentosi, non è così lontana dalla realtà.
Il visitatore potrà godere e acquistare i prodotti della tradizione floreale e profumiera del territorio fiorentino e non solo.
Orari
Giovedì 6 maggio
ore 13.30 - 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)
nei giorni successivi
dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)
Per i residenti del comune di Firenze è gratuito, per i non residenti l'ingresso costa € 6.00.
Compreso nell'ingresso alla mostra si può accedere al giardino di Boboli, al Museo degli Argenti, al Museo delle Porcellane, alla Galleria del Costume, in Palazzo Pitti e al Giardino Bardini.
Il 6 maggio è aperto il passaggio diretto dal Giardino di Boboli al Museo di Storia Naturale La Specola, che in quel giorno inaugura la mostra "il romanzo della terra, documenti, immagini e storie della Terra" raccolti da Danila Maneri ed Elisa Nesi, in contemporanea all'inaugurazione della mostra "I Profumi di Boboli".
 

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