Turismo a Firenze blog - Scopri Firenze

Firenze mostra "I profumi di Boboli", dal 6 al 9 maggio 2010

Quarta edizione di I profumi di Boboli dove si esporranno profumi, saponi, candele profumate, olii essenziali, cosmetici, estratti da erbe aromatiche, fiori e piante profumante. Inoltre carte, stampe e testi preziosi e rari legati allo stesso filo conduttore della mostra: il pianeta e l'universo olfattivo e sensoriale.
L'Orto e la Serra della Botanica inferiore saranno gli spazi espositivi come nella configurazione originaria per conservare e trasmettere ai visitatori lo spirito del luogo senza modificarne l'atmosfera.
L'ipotesi che, nell'Orto della Botanica inferiore storicamente in un edificio adibito a spezieria e distrutto nel '700, venissero trattati i fiori del giardino di Boboli dagli antichi profumieri ed erboristi che distillavano dalle corolle dei fiori profumi e balsami medicamentosi, non è così lontana dalla realtà.
Il visitatore potrà godere e acquistare i prodotti della tradizione floreale e profumiera del territorio fiorentino e non solo.
Orari
Giovedì 6 maggio
ore 13.30 - 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)
nei giorni successivi
dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)
Per i residenti del comune di Firenze è gratuito, per i non residenti l'ingresso costa € 6.00.
Compreso nell'ingresso alla mostra si può accedere al giardino di Boboli, al Museo degli Argenti, al Museo delle Porcellane, alla Galleria del Costume, in Palazzo Pitti e al Giardino Bardini.
Il 6 maggio è aperto il passaggio diretto dal Giardino di Boboli al Museo di Storia Naturale La Specola, che in quel giorno inaugura la mostra "il romanzo della terra, documenti, immagini e storie della Terra" raccolti da Danila Maneri ed Elisa Nesi, in contemporanea all'inaugurazione della mostra "I Profumi di Boboli".
 

Senza fare Code entra nei musei di Firenze prenotando online

Scrivo questo articolo per cercare di aiutare i lettori del mio blog su come effettuare prenotazioni online nei migliori musei di Firenze senza perdere troppo tempo in code lunghe ore e riuscire a godersi l'arte senza stress. Ovvimante per i clienti del Donatello bed and breakfast posso dare una mano direttamente io basta che me lo chiediate esplicitamente nella mail di prenotazione o durante la chiamata telefonica.

Se non puoi visitare Firenze nei mesi tra novembre e gennaio/febbraio, e hai paura di non riuscire a vedere quello che vorresti per le code incredibili che si formano difronte ai musei fiorentini, e soprattutto per la visita della Galleria degli Uffizi e della Galleria dell'Accademia, è meglio che usi il servizio di prenotazione online.

Tramite il sito www.firenzemusei.it entrando nel link "sito ufficiale per la vendita online dei biglietti del Polo Museale Fiorentino" si riesce anche a comprare i biglietti online. Chiaramente per usufruire di questo servizio è necessario possedere una carta di credito, o una carta prepagata.

Si possono prenotare i biglietti non meno di una settimana prima della data in cui vogliamo visitare il museo prescelto. Riceverete una mail con il Voucher del museo che potrete stampare e mostrare all'ingresso del museo, entrando dalla porta prenotati, per gli Uffizi: porta n.3

Si può chiamare anche per telefono : +039 055/294883 (talvolta si deve pazientare) all'inizio c'è na segreteria che invita a pigiare il tasto 1 per la lingua italiana, il tasto 2 per l'inglese, e poi il tasto 4 per fare la prenotazione parlando direttamente con un operatore. Questi vi dà unIDCODE chedovete portare alla biglietteria sempre entrando dalla porta n.3.

Se arrivate a Firenze e non siete riusciti ad organizzarvi prima ci sono altre possibilità
- recarsi allo sportello "Firenze Musei" presso la chiesa di Orsammichele in Via dei Calzaiuoli aperto dal lunedģ al venerdì 8.30-18.30 il sabato in orario 8.30-12.30, la domenica e i festivi è chiuso. In questo sportello si esegue una prevendita.
- recarsi presso la biglietteria di tutti i musei statali (quella della Galleria dell'Accademia č consigliata perché meno usata). Anche qui si compra il biglietto in prevendita.

Se proprio non riuscita ad avere i biglietti in prevendita, un'altra soluzione è recarsi mezza ora prima dell'apertura degli Uffizi o dell'Accademia (ovvero prima del 8.15/8.50 dal martedì alla domenica) in modo da essere i primi ad entrare.

Credetemi organizzarsi in questi modi č conveniente perché nei periodi di alta stagione si fanno anche 3 ore di attesa prima di entrare.

 

Arte del sogno De Chirico, Max Ernest, Magritte e Balthus in mostra a Firenze

L'arte del Sogno a Palazzo Strozzi 100 opere del maestro italiano e degli altri protagonisti dell'arte metafisica e surreale


Così è iniziata da circa un mese una delle mostre più belle sul novecento. Con Pittori d'eccezione come: De Chirico, Max Ernest, Magritte e Balthus.
Lo scopo della pittura sosteneva Giorgio De Chirico, non è riprodurrepiù o meno bene quello che vediamo in natura, ma "far vedere ciò che non si può vedere". Non solo, quindi, trasferire e ricreare emozioni, ma indurre nello spettatore le stesse intuizioni sperimentate dall'artista sul significato profondo del mondo e delle cose, aprendo dunque uno sguardo nell'invisibile, come dice il sottotitolo scelto per la mostra "De Chirico, Max Ernest, Magritte e Balthus" che, dal 26 Febbraio al 10 Luglio, in Palazzo Strozzi a Firenze racconta attraverso 100 capolavori la straordinaria parabola di De Chirico e dell'arte metafisica e surreale, e l'influenza che ha avuto sull'arte moderna.

La Visione di Giorgio De Chirico

De Chirico è stato il primo artista a porsi questo obiettivo, e proprio a Firenze nell' Ottobre del 1909 l'allora ventunenne pittore ebbe la prima e completa "rivelazione" del misterioso rapporto che intercorre fra le cose che appaiono e il loro significato: "Durante un chiaro pomeriggio d'autunno ero seduto in mezzo a Piazza Santa Croce ...  In mezzo alla piazza si leva una statua che rappresenta Dante avvolto in un lungo mantello... Il sole autunnale, tiepido e senza amore, illuminava la statua e la facciata del tempio.
Ebbi allora la strana impressione di vedere per la prima volta tutte quelle cose. E la composizione del quadro apparve al mio spirito; ed ogni volta che guardo quel quadro rivivo quel momento. Momento che tuttavia è un enigma per me, perchè è inesplicabile. Perciò mi piace chiamare enigma anche l'opera che ne deriva". Così "statue", edifici, atmosfera e ambiente circostante, visioni precedenti e letture precipitano nella sua mente -  spiegano i curatori della mostra Paolo Baldacci, Guido Magnaguagno e Gerd Ross - convergendo in una visione completamente trasfigurata della realtà che stava davanti ai suoi occhi. Forse anche per questo, De Chirico si dichiarò "nato a Firenze" nei primi cataloghi del Salons parigini, e nella sua pittura aleggia tanta eco del più severo Rinascimento toscano.

La Mostra e la sua composizione

Al centro dell' esposizione con opere provenienti da raccolte private e da alcuni dei più importanti musei del mondo, le corrispondenze di temi, di soggetti, di sensibilità fra De Chirico e gli artisti che in vario modo hanno raccolto la sua lezione. I lavori selezionati condividono ambientazioni e scenari: strade e stanze pressochè vuote, scatole architettoniche, spazi esterni che si aprono attraverso finestre, o misteriose porte socchiuse, e associazioni incognite di oggetti inseriti in contesti spaziali stanianti: camini, orologi, treni, strane pavimentazioni e orizzonti lontani, fughe prospettiche, piani ribaltati, rebus e relitti di antiche civiltà perdute.
In mostra opere fondamentali di questo rivoluzionario percorso di De Chirico, come l'Autoritratto del 1911, l'Enigma dell' arrivo e del pomeriggio, la Nostalgia dell' infinito o la Serenità del saggio, o i quadri della serie dei "mobili all'aperto" e delle "rovine nelle stanze".
Nel Percorso espositivo De Chirico dialoga con le opere di Renè Magritte, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Max Ernest e Balthus.

Infine, oltre ai capolavori di Arturo Nathan, Pierre Roy e Alberto Savinto, si potranno vedere per la prima volta in una rassegna italiana un gruppo significativo di nove opere di Niklaus Stoecklin, fra i maggiori e più originali rappresentanti del Realismo Magico di area tedesca. "Tratto dall' Informatore"

Orari ed informazioni


Tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 20:00 (Giovedì fino alle 23:00)
Ingresso 10 €
Informazioni tel. 0552645155
www.palazzostrozzi.org

 

Il Seno protagonista a Firenze con "Quell'instabile oggetto del desiderio"

L'immaginario del seno femminile nella fotografia d'autore

La mostra fotografica  "Quell'instabile oggetto del desiderio" al museo Alinari di Firenze fa diventare il seno protagonista. Il seno simbolo della sensualità femminile, viene immortalato con molta cura da molti artisti ed è un forte richiamo alla vita ed alla sessualità più genuine, questa mostra che mai diventa volgare ma anzi eleva il seno non come oggetto ma come protagonista assoluto. La mostra è sostanzialmente divisibile ed interpretabile a discrezione di chi la osserva, ma sicuramente non si può farla mai navigare verso il malizioso anche se sembrerebbe un tema molto semplice da portare verso quella direzione.

Così il petto femminile al centro della scena e svuotato dai connotati puramente erotici di quest'epoca ci ritorna anche come fonte primaria di cibo nei bambini e come forma che atavicamente ci riporta verso la nostra madre, il seno come un ritorno a casa dopo un lungo viaggio, un luogo dove perdersi ed innammorarsi, un soffice momento oppure un confortante gesto.

Questa mostra annovera grandi nomi di artisti sia maschili che femminili e dovrebbe far nascere riflessioni ( a mio personale avviso) su come oggi è divenuto sempre più mercificato il corpo, la sessualità e la relazione stessa, non solo della donna ma in generale. Sento il forte desiderio di esprimere e sperare nella riumanizzazione del corpo non come oggetto di conquista ma come contenitore di una intenzione che cerca di esprimersi nel mondo, il corpo come il tempio in cui risiede la nostra vita ed il sesso come gesto sacro da cui nasce ogni forma di vita e di creatività.

QUELL' INSTABILE OGGETTO DEL DESIDERIO

MNAF Museo Nazionale Alinari della Fotografia
18 novembre 2009 - 10 gennaio 2010
Orario: 10-19 ; chiuso il mercoledì
Biglietto: 9 euro (comprende l'entrata al Museo)

 

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